Tre libri sulle piante e sulla botanica

In questo articolo vi parlerò di tre libri di Stefano Mancuso, personalità eccellente nell'ambito della botanica in Italia. Il Professor Mancuso è, infatti, un botanico, accademico e saggista.


Ha condotto ricerche nel campo della neurobiologia vegetale, concetto che è stato oggetto di molte controversie fra gli accademici. Basta pensare che nel 2005 era praticamente vietato parlare di "comportamento delle piante", ma le scoperte successive hanno permesso la creazioni di numerose cattedre universitarie proprio su questo argomento.


Dal 2013 ha iniziato a scrivere diversi libri che riguardano la botanica e le piante in generale. Leggendoli, ci si fa trasportare dalla sua conoscenza appassionata e da una padronanza di linguaggio che vi rende i libri leggeri nonostante siano ricolmi di nozioni interessanti.




1. L'incredibile viaggio delle piante


L'incredibile viaggio delle piante è un libro splendido pubblicato nel 2018.

Il concetto da cui si parte è la mobilità delle piante, la loro capacità di espandersi e di resistere ad ambiente particolarmente ostili. L'autore propone dati, informazioni scientifiche e certificate ma lo stile, come dicevo, è leggero e scorrevole.

Un perfetto libro divulgativo.











2. La nazione delle piante



La nazione delle piante rappresenta una vera e propria costituzione come fosse scritto dalle piante stesse, attraverso le parole del Professor Mancuso.

In questo libro ci suggerisce come poter costruire il nostro futuro per essere totalmente rispettosi delle piante e degli essere viventi, e lo fa attraverso otto articoli che ci permettono di ragionare attraverso delle logiche non del tutto simili a quelle a cui noi umani siamo abituati.

La nazione delle piante è una magnifica lezione sull'ecologia e la sostenibilità ambientale.








3. Verde brillante: sensibilità e intelligenza del mondo vegetale




Le piante sono intelligenti? È questa la semplice domanda da cui si parte nel libro Verde brillante, alla quale se ne aggiungono altre come "perché in quasi tutte le lingue il termine vegetare esprime condizioni di vita ridotte ai minimi termini?".

Attraverso questo viaggio nelle caratteristiche delle piante, Stefano Mancuso e Alessandra Viola ci portano a ragionare sul fatto che le piante potrebbero vivere benissimo senza la presenza degli umani; noi invece, senza di loro, ci estingueremmo in breve tempo.