Cereali utili per variare la propria alimentazione pt. 1

Aggiornamento: 6 feb




Nessun alimento è completo dal punto di vista nutrizionale.

Ma tutti gli alimenti hanno una composizione in macronutrienti e micronutrienti differente e unica.

Proprio per questo è importante variare la nostra alimentazione, per renderla il più completa possibile anche sotto il profilo delle vitamine e sali minerali.


Spesso nutrizionisti e dietisti consigliano, nello specifico, di variare il tipo di cereale durante la settimana.


Variare i diversi tipi di alimenti all'interno delle diverse categorie alimentari rappresenta un caposaldo in uno stile di vita sano.


In Italia siamo più che abituati al consumo di grano o frumento quotidiano, che è un ottimo cereale dal punto di vista nutritivo.

Tuttavia esistono molteplici alternative valide.

Come ad esempio il riso, già ampiamente consumato e adatto anche a soggetti celiaci perché naturalmente privo glutine.


Farò di seguito un elenco di alcuni cereali validi da poter inserire nel proprio regime alimentare.


IL FARRO



Cereale utilizzato come nutrimento umano sin dal neolitico.

Nella preparazione viene prima svestito della cuticola esterna e quindi decorticato, e successivamente può subire un'ulteriore abrasione che lo rende perlato.

Tale passaggio riduce i tempi di cottura senza però intaccare i principi nutritivi.

In commercio, difatti, è presente come farro decorticato e perlato.

Ricco di fibre e sali minerali.

Il farro perlato crudo contiene circa 6 grammi di fibra totale per 100 gr di prodotto, mentre la pasta di farina di semola ne contiene 0,9 per 100 gr di prodotto.

Il farro contiene glutine per cui non è adatto ai soggetti celiaci.


IL KAMUT


Cereale molto antico e ricco dal punto di vista nutrizionale.

Si presta a molteplici preparazioni

Contiene una quota proteica circa 14 grammi di proteine e 10 grammi di fibra per 100 gr di prodotto. Contiene glutine.


Attenzione: il nome "kamut" non è il nome del cereale ma del marchio registrato del grano khorasan KAMUT.



LA QUINOA


"Pseudocereale" perché in realtà si tratta di una pianta erbacea annuale della quale si consumano i semi. La pianta appartiene alla famiglia delle Chenopodiaceae, la stessa alla quale appartengono anche gli spinaci.

Viene definita appunto così perché in cucina viene utilizzato a tutti gli effetti come un cereale.

Naturalmente privo di glutine, adatto a soggetti celiaci.


IL BURGHUL


Grano duro sottoposto ad una cottura a vapore per poi essere essiccato e macinato.

Il burghul presenta le proprietà nutrizionali del frumento integrale: ottima fonte di fibra, vitamine del gruppo B e sali minerali.

La consistenza, ed anche i metodi di preparazione, sono molto simili a quelli del cous cous.

In commercio si trovano diversi prodotti a seconda della grandezza del chicco.

I chicchi più grandi sono indicati per la preparazione di minestre.

Mentre quelli più piccoli vengono utilizzati maggiormente per la preparazione di piatti freddi.

Contiene glutine, per cui non è adatto ai soggetti celiaci.


IL MIGLIO


Cereale di origine asiatica, naturalmente privo di glutine e adatto ai soggetti celiaci.

Ricco di antiossidanti e ottima fonte di sali minerali.

Il miglio ha un sapore neutro e delicato, e ciò lo rende adatto a preparazioni sia salate che dolci.



IL GRANO SARACENO


Cereale naturalmente privo di glutine, adatto all'alimentazione celiaca.

La sua coltivazione è iniziata in Cina intorno al X secolo, ed in Occidente durante il Medioevo probabilmente.

Il grano saraceno ha un sapore intenso per cui si consiglia di abbinarlo ad un condimento non troppo forte, per non coprirne il gusto particolare.

Molto indicato anche nella preparazione di zuppe invernali con i legumi.